The company | |
Luca Ruzza* born in Roma in 1959, architect & set designer. Drawing performance and architecture using high technology systems, are the main focus of interest of his activities. He has been collaborating with national and international theatre and festivals for the creation of multi media projects, dedicated to examining the relationship between images and space of different identity. He developed his activities in the field of architectural and set design. He lives in the "atelier house" designed by himself and built close to Rome, where he prepares the working drawings and the simulation of the final effect of the projects with 3D models. For the last ten years he has also been involved in educational activities as professor at the University of Rome, course of digital set design. His project have been realised in UK, Denmark, Italy, France, Spain, Norway, Finland, Austria, Sweden, Germany, Holland, Switzerland, Colombia, Brazil, Qatar and United States. Premio Internazionale Biennale per l'Architettura Contemporanea International Biennial Award for Contemporary Architecture ARCE - 1998 Member of: Ordine degli Architetti, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia XVI° PREMIO STREGATTO EDIZIONE 2001/2002 Performance: Bella & Bestia | Scenography | Produced by: Kismet OperA Teatro Luca Ruzza, scenografo, media architect. Nato a Roma nel 1959, vive e lavora in un atelier progettato da lui stesso a nord di Roma (http://www.lucaruzza.it) dove dirige l'Open Lab Company, centro di sperimentazione e produzione di scenografie e spazi virtuali. Insegna Scenografia Virtuale alla Prima Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Le sue opere sono state allestite e presentate in Gran Bretagna, Danimarca, Italia, Francia, Spagna, Finlandia, Austria, Svezia, Germania, Olanda, Svizzera, Colombia, Brasile, Norvegia, Stati Uniti e Qatar. Premio ARCE Europeo nel 1998 per l'architettura innovativa con il progetto dell'Atelier di produzione dove lavora dal 1990. Membro stabile del progetto Hyperopticon-Danimarca e del TAFT-Norway. Autore di pubblicazioni sullo spazio del teatro e sulla scenografia virtuale, produttore di progetti multimediali a larga scala utilizza e sperimenta tecnologie innovative per il trattamento e la fruizione dell'ambiente "immagine". Studioso della percezione umana coniuga l'attività produttiva con una intensa programmazione di incontri e di studio sull'argomento. Laura Colombo, membro fondatore del gruppo internazionale l’Avventura, coordinerà i progetti parateatrali fino al 1985 tra cui “L’Avventura teatro delle esperienze” a Volterra, Trappeto Urbino e al Festival di Sant’Arcangelo. Lavora nelle produzioni VIAE, AZIONI NELLE CITTA’, CITTA’ CITTA’ /Danza urbana e nel film “Action dans la Ville” di Pascal Delignè. Grisou Production, Parigi. Attrice nelle produzioni del CSRT come Laggiù soffia del 1986, Era 1988 con la regia di R.Bacci partecipa al film di Raoul Ruiz “Allegoria” nel 1989. Sempre con Ruiz lavora nello spettacolo I Maghi e nel film Edipo Iperboreo ed è attrice nella pellicola “La Trilogia: Viaggio nella mente dello spettatore” di Marinane Arhne. Con Luca Ruzza crea gli spettacoli “Chi è Gabriele” per il Festival di Volterra nel 1992, “Oxido” per Il festival di “Cerrate” e “Alibi d’Ali” per l’experimentarium di Aarhus Ha diretto i corsi di “arte del movimento” per l’Univeritò di Roma La Sapienza. Membro fondatore dell’Open Lab Company segue gli allestimenti del gruppo. Ha disegnato i costumi per Brecht Dance prodotto da Koreja con Raiz e Acido Fenico sempre di Koreja con Sud Sound System, America e “K”, Trilogia della solitudine, di Luca Mosca per la Biennale di Venezia, Teatro la Fenice. |
siti
Informazioni personali
pubblicazioni
Pubblicazioni
2008/2009
Vittorio Fiore
Spazio Teatro
Luoghi recuperati per la scena
Nella consapevolezza che ogni luogo possa essere “teatralizzato” si rintraccia la possibilità di colloquio tra i caratteri del costruito esistente e il progetto dello spazio teatro: congenito ad ogni architettura, un “potenziale scenico” le permette di dare un fondo alla rappresentazione, ma anche di accogliere attori e spettatori in osmosi o di integrarsi con attrezzature ed elementi che, mutando, nascondono o svelano lo spazio, restituendole un diverso grado di partecipazione alla rappresentazione scenica. L’esperienza di progettazione per il teatro qui narrata mira a riqualificare spazi della città storica sperimentando nuove forme spettacolo: allestimenti flessibili e reversibili, coerenti con risorse contestuali e vincoli tecnologici e normativi. In questo libro è raccontata l’intera esperienza del primo anno del corso Spazio Teatro - i luoghi della scena, attivato nell’ambito della Convenzione triennale tra la Facoltà di Architettura di Siracusa (Università degli Studi di Catania) e la Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto. Sono raccolti i contributi scientifici, gli spettacoli - tra i più innovativi della scena nazionale ed internazionale- e gli esiti del workshop.
http://www.letteraventidue.com/architettura/017_spaziot.html
2009/2010
Vittorio Fiore
Tecnologie della finzione
L'effimero e la città
Il novecento ha prodotto notevoli mutamenti dello spettacolo, con sperimentazioni e sconfinamenti nell'innovazione tecnologica. Si tratta di performance, arte anche senza opera, con artisti e spettatori-attori coinvolti in un progetto scenico comune con introduzione di nuovi linguaggi. Il teatro si contamina, si re-inventa.
L'effimero esce dal teatro ed incontra la città e i suoi luoghi: l'architettura può interagire non solo ospitando le performance, ma influenzandone la nascita, con una gestazione site specific dove memoria e genius loci divengono le costanti immateriali fondamentali per il progetto. Le esperienze di progettazione, qui raccolte, sperimentano nuove forme di praticabilità in spazi urbani, instaurando un nuovo rapporto con i luoghi a partire da frammenti di teorie e di opere performative –seminari, incontri e spettacoli del corso Spazio Teatro 2009/10– applicati alla progettazione per il teatro.
http://www.letteraventidue.com/architettura/046_tecnologie.html
2010/2011
Francesca Castagneto, Vittorio Fiore
Reduce, Recycle, Reuse
Arti performative per il recupero dello spazio urbano
Performing Arts to recover the urban space
Reduce_Recycle_Reuse, tre concetti indagati trasversalmente tra arte e teatro. Tre azioni efficaci per il recupero urbano e per esplorare il labile confine tra spettacolo e arti visive, responsabile della mutazione degli spazi performativi contemporanei. Il design del riciclo e le tecnologie che lo sostengono segnano l’approccio progettuale per l’integrazione nello spazio urbano di nuove qualità d’uso, attraverso l’immissione di strutture ludiche temporanee, in grado di assumere il ruolo di riqualificatori dello spazio urbano, invitando e coinvolgendo il city-user nei luoghi, quasi dismessi, della città. Tali spazi, resi attraenti dalle installazioni, costituiscono l’impalcato di un work in progress in cui lo scarto indigeno continua ad arricchire lo spazio seguendo le regole individuate dal progetto. La sperimentazione è stata condotta anche in chiave performativa: con l’uso del corpo come materiale riciclabile, dando vita ad installazioni morfologicamente non date a priori che svelano e rivelano le potenzialità relazionali fra contesto fisico e fruitore; con l’uso del testo, rilavorando e riusando l’eredità del già detto, in un’azione di rivitalizzazione del linguaggio e nuova condivisione dei contenuti. Il volume raccoglie i contributi seminariali e gli esiti dei workshop nati dal gemellaggio tra le Scuole di Architettura di Siracusa e Siviglia.
http://www.letteraventidue.com/architettura/074_rrr.html
Potete seguirci sui canali YouTube e Facebook alle seguenti pagine: http://www.youtube.com/user/spazioteatro2011 e https://www.facebook.com/SpazioTeatro?fref=ts
Nessun commento:
Posta un commento